La veranda nata da un bosco e dall’amicizia

Un prodotto innovativo può nascere anche durante la passeggiata con un amico nel bosco, specie se si tratta di una veranda bioclimatica.

E’ nata in questo modo Aggregati, la veranda in legno, ferro, vetro e sfalci di potatura disegnata da Davide Vercelli. “Stavo camminando vicino all’officina dell’azienda Selva Vetri, con Davide Selva, titolare dell’azienda e mio amico da molti anni” racconta Davide Vercelli. Veranda “Mentre discutevamo di nuovi modelli per orangerie e giardini d’inverno (i loro prodotti principali) ci siamo resi conto che qualcuno aveva abbandonato dei bellissimi rami, dopo aver potato gli alberi. Li abbiamo raccolti e abbiamo provato ad allinearli su una struttura metallica, come fosse uno schermo naturale. Abbiamo lasciato decantare l’idea fino al giorno successivo e poi ci siamo convinti che la schermatura di una veranda fatta con le solite tende non avrebbe mai raggiunto la bellezza di questi elementi così naturali e irregolari”. Veranda

Difficile però tenere in piedi una struttura fatta solo con piccoli rami. “Difficile e soprattutto poco resistente. Infatti la veranda che abbiamo creato è costruita con una doppia gabbia. All’interno c’è una struttura in legno (Ecolarice lamellare trattato termicamente per migliorare le prestazioni e la resistenza alle muffe e agli insetti xilofagi) su cui sono innestati i vetri di protezione. All’esterno invece c’è una struttura in ferro (trattato per non arrugginire) su cui vengono appunto agganciati gli sfalci di potatura. E sai qual è la cosa più bella? Gli sfalci puoi raccoglierli proprio lì dove viene montata la veranda.” Veranda Così alla fine hai un prodotto in parte a kilometro zero. “Si, perché il materiale per la schermatura nasce proprio lì. E poi hai anche un’incredibile effetto mimetico, perché la veranda finisce col confondersi con l’ambiente intorno e, specie al crepuscolo, diventa quasi invisibile. Infatti verrebbe da dire che c’è un ulteriore effetto, imprevisto: potrebbe essere la casa a scomparsa di James Bond!”

VerandaMa James Bond è molto esigente sui requisiti tecnici. “All’interno i pavimenti sono grandi lastre di metallo trattate sempre antiruggine, ci sono le cablature adatte per connessioni elettriche, si possono inserire vetri insonorizzanti e ad alto spessore per l’isolamento termico, e poi la vista è emozionante. Le foto – scattate in una radura nel territorio di Varallo – rendono solo in parte quello che si prova guardando l’esterno dall’interno. Si ha la sensazione di essere nettamente in contatto con l’ambiente”. Veranda

E se non abbiamo un bosco davanti casa? “La veranda Aggregati non ha misure standard. A parte il modulo da 85cm x 160cm delle lastre per i pavimenti, possiamo costruire una veranda come questa anche in un normale giardino. Magari i rami saranno raccolti altrove, potrebbero essere anche di alberi diversi, per creare effetti di colore particolare. Il risultato finale potrebbe dare belle sorprese…” Veranda