Il colore sensoriale delle case

Il colore in casa non è un accessorio secondario. Ce ne siamo accorti in questo gran finale di primavera autunnale che con la sua luce grigia riusciva ad intristire ogni tonalità di colore domestico.

Proprio al colore era dedicata l’istallazione di Eliana Lorena “Mappe sensoriali”, nel Fuorisalone di quest’anno. Aveva l’aspetto un po’ misterioso di una griglia cromatica con separazioni nette e opposte. Perciò le chiediamo cosa nascondessero i suoi bianchi, neri, ori… Colore“Le quattro aree che ho progettato, più che ambienti ipotetici, rappresentavano una sorta di grammatica da utilizzare per scrivere metaforicamente il colore nelle nostre case” spiega Eliana. “Fortunatamente il total white non è più considerato obbligatorio. E poi quando si parla di bianco (o di nero) non parliamo di un solo colore, così some non parliamo di superfici monodimensionali”. ColoreVuoi dire che i colori, oltre ad infinite sfumature, hanno anche una loro profondità? “Certo, non a caso nelle quattro ripartizioni che ho dedicato ai Bianchi, ai Neri, ai Metallizzati, e ai colori saturi, avrai notato che alcuni bianchi sono stati realizzati con gessi a cui avevo aggiunto delle madreperla per ottenere un effetto cangiante e di spessore. Anche in alcuni neri avevo aggiunto delle polveri metallizzate. Nell’area dei colori bold, invece, ho preferito campiture piatte, perché le tonalità avevano già una loro potenza espressiva. Nei metalli poi ho cercato di ricreare tante sfumature, dal caldo al freddo, con l’oro, l’argento, il bronzo. La tridimensionalità veniva dalle texture in parte quasi graffiate”.

Colore bianchiPer avere un esempio pratico sull’uso del colore in ambito domestico, ci racconti la tua casa? “Ho ristrutturato la nostra casa di recente e devo dirti che, forse perché influenzati dal mio lavoro, i miei due figli hanno espresso delle richieste molto precise. Mia figlia, ormai quasi maggiorenne ha richiesto una sofisticata palette di rosa antico, lontanissima dai rosa che avrebbe potuto chiedere una bambina. Il fratello più giovane – 14 anni – invece ha chiesto una precisa tonalità di blu.” E il resto della casa? “Negli ambienti comuni ho preferito il bianco anche perché con mio marito, negli anni, abbiamo accolto in casa molti oggetti particolari, colorati, dalla forte presenza scenica, perciò ho preferito creare un fondo neutro, per far quasi decantare le sollecitazioni che vengono da tante forme e colori. Ma ho inserito un elemento mutevole” Quale? Colore Mappe3

“La luce. Ho in casa la lampada Yang di Artemide – inserita anche nell’istallazione Mappe Sensoriali – che permette di variare l’atmosfera luminosa degli ambienti grazie alle diverse percentuali di luce emessa dai tre proiettori interni (con filtri dicroici rosso, verde e blu). In questo modo il living diventa un ambiente diverso ogni volta che noi modifichiamo la luce. E questo, va da sé, dipende dallo stato d’animo chi vive la casa, non dall’estetica dell’arredo”.

“Per questo nell’installazione ho parlato di sensorialità, cioé dell’esperienza dovuta all’opera dei sensi. Colori, materiali, profumi producono stimoli che generano impressioni. In questo modo si instaura un rapporto attivo con le cose, che si possono vedere, toccare, gustare, annusare, agire. Credo che ogni progetto sia anche un progetto sensoriale.”

Colore Mappe2L’istallazione “Mappe sensoriali è stata realizzata con i prodotti vernicianti Oikos e i pavimenti Stone Italiana. Nelle immagini: foto e rendering dell’istallazione.