Il nostro benessere tra canapa e calce

State ristrutturando casa? Forse prima che sul colore delle tende vale la pena soffermarsi sul benessere degli abitanti.

Il colore giusto in un ambiente è certo fonte di benessere psicologico, ma vuoi mettere una stanza con i muri che respirano nel modo giusto? E poi sapere che i mattoni usati per tirare su i muri (divisori, esterni, ecc…) non contengono ignote sostanze chimiche ma naturalissime fibre di canapa e calce (materiale già usato 6000 anni fa per intonacare le piramidi, dai quei gran costruttori degli egiziani) dovrebbe essere un’ulteriore fonte di sicurezza, psico-fisica. benessereDi tutto questo abbiamo parlato con Daniele Lombardo, direttore marketing dell’azienda Equilibrium che produce materiali per la bioedilizia. “Il processo interessante che si è attivato negli ultimi anni in questo settore ha visto da un lato la riduzione dei costi di produzione della canapa e dei manufatti derivati (mattoni, pareti…) , dall’altro l’aumento di consapevolezza da parte degli utenti finali sull’importanza della bioedilizia per il loro benessere” spiega Daniele Lombardo. Equilibrium benessere Cosa vuol dire esattamente? “Abbiamo iniziato la nostra attività come distributori in Italia di mattoni in canapa e calce prodotti da un’azienda francese che operava ormai da vent’anni. Poi abbiamo capito che sviluppando il processo produttivo in Italia avremmo potuto sostenere una felice catena di eventi: incentivare la coltivazione della canapa, sostenere le attività edili in un momento di difficoltà, aumentare la qualità delle nostre case”. EquilibriumSembra tutto molto chiaro. “Certo, però le difficoltà iniziali arrivavano da una certa diffidenza degli operatori del settore che consideravano forse la bioedilizia un lusso per pochi. Perciò abbiamo iniziato a collaborare con l’ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) per quanto riguarda il nostro percorso più istituzionale. Ma d’altra parte abbiamo lavorato dal basso, spiegando direttamente al pubblico, cioè a chi stava ristrutturando casa o costruendo la propria villetta, che a partire dalla struttura tradizionale che magari l’impresa edile aveva già tirato su, si potevano chiudere muri, pareti interne, solai, ecc… con i nostri materiali senza spendere un euro in più. Anzi, spesso risparmiando sulla posa dei materiali e sulle future bollette. Perché i nostri prodotti sono molto performanti per cui si usa meno materiale rispetto ai prodotti tradizionali e poi una casa ben isolata, che respira in modo corretto e priva di umidità, mantiene una temperatura costante e non ha bisogno di eccessivo riscaldamento (in inverno) o di aria condizionata estrema (in estate)”. Benessere equilibrium

La reazione del pubblico? “Ottima. Molti hanno chiesto esplicitamente agli architetti e alle imprese di sostituire i materiali con prodotti di bioedilizia. E il numero di utilizzatori sta crescendo sempre più”.

I vostri materiali sono presentati come naturali e biodegradabili. Ora, poiché possono essere usati sia per costruzioni nuove sia per ristrutturazioni e in entrambi i casi gli abitanti si augurano che la loro casa sia più o meno eterna, come fate a conciliare l’eternità con la biodegradabilità? Una parete in mattoni di canapa e calce non rischia di sgretolarsi dopo un’abbondante pioggia? “Ti rispondo con un esempio: durante degli scavi fatti in un castello la cui costruzione risaliva a circa 1.500 anni fa, sono stati trovati, ancora intatti, muri fatti con materiali simili ai nostri, che avevano la base nel fossato d’acqua che circondava il castello.” Una durata niente male. “Vedi, la calce è ricca di silice che mineralizza la componente vegetale, è come se diventasse pietra e questo le impedisce di decomporsi”. equilibrium

Com’è nata Equilibrium? “Siamo un’azienda olistica, fondata un paio d’anni fa da Paolo Ronchetti e nata con l’obiettivo di ripristinare la filiera della canapa in Italia. Operiamo nella Neoedilizia, la Nutraceutica e la prima trasformazione della canapa”. Ci sono architetti in azienda? “In verità neanche uno. Siamo ingegneri, geometri, economi… ma collaboriamo molto bene con gli architetti. Come forse avrai visto con l’abitazione in calce e canapa di 70 mq realizzata con CibicWorkshop al Made 2012 e l’istallazione Cocoon, sviluppata nel Fuorisalone 2013 con Progetto Cmr”.

P.S. per chi durante la lettura ha ridacchiato sotto i baffi, ricordiamo che canapa e marijuana non sono esattamente la stessa cosa. Il contenuto di THC (tetraidrocannabinolo) della canapa industriale legalmente coltivabile è pari o inferiore allo 0,2%. La marijuana ha un contenuto di THC che varia dal 5 al 20%, ma la sua coltivazione è illegale. E fumarsi un mattone “nuoce gravemente alla salute”.

Le immagini contenute in questo post sono riprese dal sito dell’azienda Equilibrium